Il 40% dei prodotti agro-alimentari viene sprecato, dove sta il consumo etico ?

E’ una conferma che ci giunge da una recente ricerca effettuata su scala mondiale: ben il 40% dei prodotti agro-alimentari viene sprecato e non consumato. A questa logica non si sottrae neppure il consumo di carni. “consumare senza sprechi” è l’idea che sottende la nostra filosofia. La cura e le attenzioni con cui alleviamo questi generosi animali ci fanno meditare sul significato del loro sacrificio che non deve essere sprecato, ogni taglio della loro carne può diventare il protagonista di gustose ricette come la tradizione culinaria ci insegna. Ed in sintonia con questo “credo” abbiamo trovato la soluzione. E’ possibile, utilizzando tagli considerati poveri, creare grandi piatti. Solo seguendo questa filosofia di consumo il cliente diverrà elemento determinante nei vari processi produttivi, quindi per dirla alla “slow food”, diverrà un co-produttore. L’allevamento comporta inevitabilmente selezione genetica con conseguente miglioramento complessivo delle specie stesse, ma anche selezione naturale come nel caso delle Fattorie dei Colli Storici laddove vengono inseriti, nelle attuali metodiche di allevamento, antichi concetti di naturalità. Nella nostra fattispecie l’unione sinergica tra il sistema di stabulazione semibrada ed un corretto controllo alimentare e gestionale, garantisce l’eterna sopravvivenza di questo stupendo patrimonio genetico. Questa etica di allevamento che evidenzia grande rispetto per l’animale ed il suo benessere è una risposta concreta alla quale però non corrisponde un’altrettanta attenzione all’etica del consumo.